L'Italia è al vertice della classifica europea del consumo di cocaina, secondo i dati dell'Osservatorio di Bruxelles, insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito. Siamo al primo posto per il consumo di cannabis e secondo le analisi dell'istituto Mario Negri, Milano consuma più di Londra.
Che schifo, che tristezza, che deriva morale...
venerdì 6 novembre 2009
Eccelibro: Tutte ragazze

In questo periodo leggo molto sulla bellezza, motivi di lavoro, ma da ognuno di questi libri traggo comunque qualche spunto di interesse personale. La prima ossrvazione è che il mercato editoriale ha scoperto le cinquantenni e i loro bisogni. Anche "Tutte ragazze" scritto da una giornalista, Anna Capelli e dalla famosa dermatologa Riccarda Serri è rivolto alle donne di questa fascia di età. Se prima a quarantanni eri vecchia, oggi a 50 puoi essere una ragazza dentro e fuori. L'importante è trovare l'equilibrio, il proprio posto nel mondo, che non può essere definito dalla biologia e dalla società che ti relegano in una funzione o in un ruolo. Le cinquantenni di oggi sono (da poco) in menopausa ma non sono le nonnine del parco giochi, tutt'altro. Stanno raccogliendo i frutti della carriera, alla quale possono dedicarsi perchè la cura dei figli è acqua passata. Inoltre sono ancora attraenti.
Il libro è pieno zeppo di saggi consigli, indicazioni e riflessioni rassicuranti sul tempo che passa (per tutte) quindi è democratico. A cinquant'anni entri nel ruolo della signora di mezza età, ossia sei costretta ad indossare un nuovo abito mentale ma chissà che non sia più comodo o stimolante. Partendo dal concetto che il tempo non si può fermare ma solo rallentarne gli effetti le due autrici propongono soluzioni, strategie globali, assunzioni di nuovi stili di vita, dai quali, confesso anche la sottoscritta che non ha ancora visto l'alba dei 40 ha tratto ispirazione. Perchè stare bene e ricevere una immagine gradevole dallo specchio è piacevole a tutte le età.
Giudizio: rasserenante!!
Tutte Ragazze
Piemme
2009
ISBN 978 88 566 0208 1
Eccelibro: la bella e la bestia

Cosa si nasconde dietro la bellezza eterna è il sottotitolo di questo interessante libro scritto dalla giornalista americana del New York Times Alex Kuczynski che non solo ha indagato i retroscena del mercato della chirurgia plastica ed estetica ma ha provato su di sè i trattamenti, in maniera così scrupolosa da entrare quasi in una sorta di dipendenza. Certo la realtà italiana è lievemente diversa, ma il libro è estremamente intressante perchè è vissuto e così diventa quasi una inchiesta che non vuole denunciare ma sottolineare. Che "'per essere belli bisogna soffrire" è unamassima che già aveva pronunciato de La Rochefocauld il quale però forse non aveva immaginato che qualcuna ci avrebbe lasciato le penne.
Personamente ritengo che la chirurgia plastica non sia nè buona nè cattiva in assoluto che dipenda espressamente dall'uso che se ne fa. Lo dico mentre la mia faccia ha subito proprio ieri un intervento di laser che cancellerà le cicatrici dell'acne e della varicella e darà il benservito a qualche rughetta indesiderata. E quindi voglio essere coerente e dire: si a filler e botulino, si alla rinoplastica, si alla lipo, si al seno se non lo avete. No alle ragazzine che si fanno il seno a 18 anni poi si condannano ad altri tre interventi nel corso della vita del tipo: sostituisci, diminuisci, aumenta. No alla mortificazione del corpo, no al marito chirurgo che trasforma la moglie, no alla 54enne che dopo 50 inteventi, ripeto 50, dimostra 25 anni e non vuole invecchiare. E' macanza di senso della misura, eccesso che i miei colleghi giornalisti non dovrebbero portare all'attenzione del pubblico perchè rischia di diventare la norma. Si ad una educazione psicologica che non si basi sono sull'aspetto esteriore ma che coltivi altri valori. Quando mia madre a 60 anni mi disse: 'che ne dici se mi rifaccio il seno?' per poco non caddi dalla sedia. Non per puritanesimo, per carità. Ho decine di amiche che si sono rifatte qualcosa e ora sono più belle e sicure di sè, ma non sono diventate delle caricature come troppe donne che si incontrano al supermercato e che asomigliano, con tutto il rispetto, a quei trans che devono accentuare i caratteri femminili per smorzare quelli virili. La chirurgia plastica non cura l'anima, non ti rende una persona migliore, ti può solo far stare meglio, un po', ma se tuo marito ha deciso di lasciarti per un'altra non saranno due tette nuove quarta misura a trattenerlo.
La bella e la bestia
Elliot editore
2009
ISBN 978 88 6192 032 3
Eccelibro: Il gioco dell'angelo

Premetto che sono stata stregata da L'ombra del vento insieme ad altri milioni di lettori in tutto il mondo e che quindi ho atteso con grande aspettativa il nuovo Il gioco dell'angelo, da poco pubblicato in edizione economica.
Prima di scrivere questa recensione però ho avuto bisogno di alcune settimane per metabolizzare ed ecco qui le mie osservazioni: Zafon è di certo un grande scrittore ma in questa sua seconda prova non mi ha convinta completamente. Ora, diciamo che non è mai facile eguagliare un esordio che ha avuto un successo planetario e quindi ci può stare. Se i personaggi sono affascinanti e i suo modo fotografico di descriverne i movimenti, la personalità e le emozioni è sempre straordinario non così della trama che è troppo barocca, involuta, in alcuni tratti poco scorrevole. La mia impressione è che abbia avuto l'ansia di esagerare, percepisco una certa insicurezza, come se non fosse convinto e volesse complicare le cose. Alcuni aspetti rimangono confusi e inutilmente complicati. In alcuni tratti non scorre affatto, non convince. E' un buon libro che ha avuto un cattivo editor. Una piccola delusione che sono certa sarà compensata dal terzo libro, "Marina" che ha appena visto la luce per i tipi di Mondadori. Stavolta è andata così e nonostante ciò, rimane un grande grandissimo scrittore...
venerdì 30 ottobre 2009
Balle spaziali...

Breve discussione tra me e un amico. Parliamo di un personaggio molto importante e lui mi fa: 'ma non è un bell'uomo...insomma c'è di meglio' e io rispondo citando a memoria uno dei più bei film di Mel Brooks: "le donne sono attratte dal denaro e dal potere e lui li possiede entrambi".
Ora, siamo oneste, ma se Barak Obama facesse il benzinaio ad una pompa nello Iowa, lo trovereste davvero così irresistibilmente affascinante?
I love you but...

Tutti conoscono la mia passione per l'Ape Piaggio, insana e incomprensibile ai più e quindi ho fatto un balzo sulla sedia quando su un magazine ho visto la nuova nata: l'Ape Calessino, elettrica, ecologica, con cerchi cromati e rifiniture da yacht, stupenda se non fosse per due fattori che giocano a sfavore: il tendalino blu schifezza (ma io dico, verde scuro, bordeaux, grigio, ma blu tenda di mercato rionale o busta di Ikea nooooo; e il prezzo assolutamente fuori portata: diciannovemilanovecento euri, leggi 19.900 che non so come sono più impressionanti. Roba da ricchi, per questa cifra il tendalino me lo dovete dare di pelle di Lapo Elkann...
L'imperfezione dell'amore

Nel libro 'L'arte della vita', Zygmunt Bauman sottolinea come quest'arte possa essere davvero tale quando siamo flessibili nei confronti dei numerosi cambiamenti che ci vengono richiesti ogni giorno. Insomma, la summa è che dobbiamo in fondo rinunciare alle certezze. Nella società odierna invece vedo un'ansia di controllo sempre più accentuata e spasmodica, forse per l'eccesso di insicurezza che ci deriva dalle strutture sociali.
Ognuno di noi é così costretto ad accettare un elevato grado di incertezza e conviverci più o meno in pace. Incontriamo qualcuno che ci piace, gli consegnamo il nostro cuore, condividiamo, ci consegnamo con la promessa di un 'per sempre' che è un paradosso perché vale solo qui e ora.
Cosa succederà tra due mesi o due anni non è dato saperlo e intanto abbiamo stipulato un contratto vitalizio, abbiamo messo in comune vite e destini, messo al mondo altri esseri umani. Ma ti amerò ancora domani? Mi vorrai ancora? Mi troverai desiderabile? Vorrai le stesse cose? Nulla di meno prevedibile. La conclusione? Accettare che l'altro possa mentire o recitare, possa dirti le cose che vuoi sentirti dire, possa stare con te e dare un'occhiata ad altre possibilità, bionde o castane, appuntate su un blocco notes in vista, che non puoi non vedere. Puoi scegliere anche di non vedere, fare finta di nulla, ignorare il messaggio. E' una scelta che facciamo ogni gorno, magari per illuderci che anche noi abbiamo qualcuno che ci vuole bene. Perchè se nessuno ce ne vuole sale il dubbio che non esistiamo. Ricette? Non ce ne sono....
lunedì 26 ottobre 2009
Non é così...

Lui è figo, molto, fa il chirurgo e quando l'ho conosciuto la prima idea che mi è veuta in testa è stata quella di portarlo nel bagno dell'aeroporto e abusare di lui. Siccome dal dire al fare c'è di mezzo l'oceano alla fine abbiamo scritto un libro insieme, ognuno nel suo studio, tanto per evitare tentazioni. L'ho sempre detto che di fronte ad un paio di scarpe maschili inglesi con caviglia sottile potrei perdere ogn ritegno.
Oggi mentre parlavamo del nostro libro abbiamo cominciato a parlare dell'età e lui ha confessato: ' a me le cinquantenni palestrate con la ruga e il fisico tirato fanno andare fuori di testa'. E io non ho ptuto fare a meno di pensare ai due ibri appena letti, quello di Iaia Caputo (Le donn non invecchiano mai) e quello di Anna Capelli e Riccarda Serri (Tutte ragazze) dalle cui pagine emerge il grido di dolore delle cinquantenni ce ritengono - erroneamente - che nessuno le guardi più. E invece esitono uomini che guardano il contenuto, trovano sensuali le rughe e lo sguardo segnato, amano l'esperienza e non cercano nell'altro un barlumedi giovinezza ma di realtà. Beata lei che ti ha sposato, donna fortunata. Sei speciale.
Oggi mentre parlavamo del nostro libro abbiamo cominciato a parlare dell'età e lui ha confessato: ' a me le cinquantenni palestrate con la ruga e il fisico tirato fanno andare fuori di testa'. E io non ho ptuto fare a meno di pensare ai due ibri appena letti, quello di Iaia Caputo (Le donn non invecchiano mai) e quello di Anna Capelli e Riccarda Serri (Tutte ragazze) dalle cui pagine emerge il grido di dolore delle cinquantenni ce ritengono - erroneamente - che nessuno le guardi più. E invece esitono uomini che guardano il contenuto, trovano sensuali le rughe e lo sguardo segnato, amano l'esperienza e non cercano nell'altro un barlumedi giovinezza ma di realtà. Beata lei che ti ha sposato, donna fortunata. Sei speciale.
domenica 25 ottobre 2009
Halloween si avvicina





Festa italiana e nemmeno italiana, Halloween piace ai bambini per quel suo pizzico di trasgressione, quel riferimento alla morte, alla bruttezza, al decadimento del corpo e al mistero dell'aldilà.
Qui a casa Mason si festeggia quasi ogni anno e l'aspetto più divertente è cercare addobbi e decorazioni inedite. La ricerca ferve da molte settimane prima, ecco allora l'esito delle mie ricerche... brrrr....
lunedì 19 ottobre 2009
Innamorata

Sono innamorata e starei tutto il giorno a guardarla, osservarla anche da lontano, vederla crescere minuto per minuto, ridere alle sue battute e alle stupidaggini. E' così, quando ami sei monotematico e ossessivo. Ora lei è a scuola e io mi sento che potrei essere come Nanni Moretti in Caos Calmo che sta ogni giorno sotto la sua scuola per ogni minuto che la figlia è lì a fare lezione. E mi sento male al pensiero che al mattino con questo freddo i bidelli li facciano surgelare fuori, tutti quei pulcini già cresciuti, in jeans, piumini, scritte e spillette sugli zaini. E la mia che non sa decidere tra gli Yes e Hello Kitty, tra il trucco di Avril Lavigne e il lucidalabbra alla fragola.
Oggi che devo partire ho il solito malumore, la aspetterò solo per darle un bacio sulla fronte tiepida del sole delle 13 e poi via. Non vorrei mai allontanarmi, non vorrei perdere un solo attimo. E quando mi dice che non vuole andare via di casa le rispondo che una soluzione c'è, quella di un appartamento diviso in due, due cucce, e il più tardi possibile. Che l'Erasmus non ce lo ha mica ordinato il medico e l'Università la potrai fare anche a Roma, mica viviamo su di un cucuzzolo di montagna. E comunque hai voglia quanto tempo manca ancora. Non c'è mica fretta. Intanto vado, ma torno presto, il più presto possibile e sappi che se potessi non mi muoverei di un millimetro e mi troveresti sotto scuola e poi fuori del pallone dove giochi a pallavolo e poi seduta fuori la palestra dove faihip hop, come una guardia del corpo, con la differenza che io di te sono e sarò per sempre perdutamente innamorata.
domenica 18 ottobre 2009
Al cinema con le ragazze

E' troppo tardi ma voglio confessare che averne altre due o tre come la Gommosa non mi sarebbe dispiaciuto. E allora quando capita me ne porto al cinema un mazzetto e faccio finta che siano tutte mie e le voglio femmine, non c'e' niente da fare. Sara' che nella mia famiglia il testosterone era raro ma io I maschi al di sotto dei 30 non li so frequentare.
Il film è una poesia d'amore e non mi vergogno a confessare che mi sono commossa ben due volte. Trovo che quelli della Pixar siano dei veri genii che sanno costruire trame, personaggi, locations, ma anche momenti di azione, dettagli, effetti speciali e trovate. Magnifico come tutti gli altri e unico perchè nessuno somiglia neppure nello stile di disegno all'altro. Davvero magnifico! E poi siamo andate a casa a ricevere gli amici e a prendere the e cioccolata calda. Una serena domenica d'autunno.
Eccelibro: la classe fa la ola mentre spiego
Sono una persona allegra che però ha un rapporto particolare con la comicità: non rido failmente alle battute di Crozza, non mi diverte Panariello e Aldo, Giovanni e Giacomo mi lasciano indifferente come una mummia.
Eppure il libro che vi propongo stamane mi fa letteralmente piangere dalle risate, come se alcune cose mi smuovessero solo se sono scritte su un foglio di carta. Il dubbio di questi testi è sempre che qualcosa l'abbiano inventata, ma ne note disciplinari più pazze d'Italia, che hanno regalato alla Pociolla, mi mettono davvero di buonumore. E visto che sono molto generosa ecco un assaggino:
G. non svolge i compiti e alla domanda: "Per quale motivo?" risponde: "Io c'ho una vita da vivere".
L. afferma di non poter sostenere l'intrrogazione di filosofia su Nietzsch perchè non in possesso della sua piuma fortunata.
L'alunno S. non rientra in classedal bagno per motivi di 'oroscopo sfavorevole'.
G. e S. assenti alle prime due ore, sono entrati con regolare giustificazione all'inizio dell'intervallo. Poi, esibendo un'altra regolare giustificazione di uscita anticipata, sono usciti all'inizio della terza ora. Praticamente sono venuti a scuola a fare la ricreazione. Chiedo verifiche.
Eppure il libro che vi propongo stamane mi fa letteralmente piangere dalle risate, come se alcune cose mi smuovessero solo se sono scritte su un foglio di carta. Il dubbio di questi testi è sempre che qualcosa l'abbiano inventata, ma ne note disciplinari più pazze d'Italia, che hanno regalato alla Pociolla, mi mettono davvero di buonumore. E visto che sono molto generosa ecco un assaggino:
G. non svolge i compiti e alla domanda: "Per quale motivo?" risponde: "Io c'ho una vita da vivere".
L. afferma di non poter sostenere l'intrrogazione di filosofia su Nietzsch perchè non in possesso della sua piuma fortunata.
L'alunno S. non rientra in classedal bagno per motivi di 'oroscopo sfavorevole'.
G. e S. assenti alle prime due ore, sono entrati con regolare giustificazione all'inizio dell'intervallo. Poi, esibendo un'altra regolare giustificazione di uscita anticipata, sono usciti all'inizio della terza ora. Praticamente sono venuti a scuola a fare la ricreazione. Chiedo verifiche.
mercoledì 14 ottobre 2009
Care amiche vi scrivo

Parlavo con la mia migliore amica sul concetto di 'uomo della mia vita' e ho individuato un problema. Tale definizione andava bene quando l'aspettativa di vita era di 50 anni. Ora che di anni ne viviamo in media 80 e ci sposiamo per la prima volta a 30 è piuttosto difficile immaginare che di uomo / donna della vita ce ne sia uno solo. Dobbiamo prevedere di amare due o tre persone diverse nei vari momenti dell'esistenza. Avremo più rotture (sentimentali), più lutti ma forse maggiori occasioni.
venerdì 9 ottobre 2009
Un cartone animato su Playboy: per la prima volta in copertina
LOS ANGELES (Reuters) - Marge Simpson, la matriarca dai capelli blu della famiglia televisiva più amata e anticonformista d'America, sarà sulla copertina di Novembre di Playboy. Lo ha annunciato lo stesso magazine oggi.
Simpson, che appare coperta solo da una sedia a forma di coniglio, simbolo di Playboy, è il primo cartone animato ad apparire sulla famosa rivista per adulti, andandosi ad aggiungere a sex symbol come Marilyn Monroe e Cindy Crawford.
Playboy ha annunciato di aver scelto Marge per celebrare il ventesimo anniversario della famiglia Simpson, per altro già ricordato quest'anno da una serie di francobolli postali.
All'interno della rivista ci saranno altre immagini e una storia intitolata "Il diavolo in Marge Simpson".
I Simpson hanno debuttato in tv nel 1989 e hanno cominciato la loro 21esima stagione lo scorso mese. La serie tv ha anche vinto 24 Emmy e ottenuto il rinnovo per altre due stagioni, il che fa presagire il record di longevità per Homer, Marge, Burt, Lisa e Maggie.
L'edizione di Playboy di novembre sarà nelle edicole dal 16 ottobre.
Simpson, che appare coperta solo da una sedia a forma di coniglio, simbolo di Playboy, è il primo cartone animato ad apparire sulla famosa rivista per adulti, andandosi ad aggiungere a sex symbol come Marilyn Monroe e Cindy Crawford.
Playboy ha annunciato di aver scelto Marge per celebrare il ventesimo anniversario della famiglia Simpson, per altro già ricordato quest'anno da una serie di francobolli postali.
All'interno della rivista ci saranno altre immagini e una storia intitolata "Il diavolo in Marge Simpson".
I Simpson hanno debuttato in tv nel 1989 e hanno cominciato la loro 21esima stagione lo scorso mese. La serie tv ha anche vinto 24 Emmy e ottenuto il rinnovo per altre due stagioni, il che fa presagire il record di longevità per Homer, Marge, Burt, Lisa e Maggie.
L'edizione di Playboy di novembre sarà nelle edicole dal 16 ottobre.
giovedì 8 ottobre 2009
Devono essere particolarmente stolidi alla Motorizzazione di Arezzo: chiedo un duplicato della patente perche' ho aggiunto un secondo cognome al mio e ho presentato l'atto di nascita con nota e decreto del ministero dell'Interno, foto autenticata, nuova carta di identita. Ora, la patente e' pronta ma non me la danno sino a che non presento una dichiarazione del comune che quella con un cognome solo e quella con due siamo la stessa persona. San Tommaso aiutami tu che ho a che fare con la burocrazia decerebrata. Che glielo deve dire la consulta????
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La frase:
Un uomo che ti regala una borsa e' speciale. Un uomo che ti regala una Birkin e' il principe azzurro.
(Citazione da Una mamma per amica)
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(Citazione da Una mamma per amica)
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Coca cola fashion



E' una di quelle contaminazioni che a me piacciono moltissimo, gli stilisti che disegnano l'abito alla bottiglietta della bevanda più famosa al mondo. Peccato che i miei prodotti siano molto meno fascinosi. Però, pensandoci potrei sempre far dipingere le pillole da miniaturisti aztechi del primo periodo, oppure fare quelle pasticcone con le palline dentro tutte colorate e perchè no, glitter per le bambine che hanno il mal di gola e convincerle che quelle sono pasticche fatate o quelle che danno alle principesse.
Che invidia le colleghe che si occupano di moda, tutte circondate da piume, lustrini e coca cola.
Giochi antichi, giochi di strada

Giochi che non esistono più, con la palla, i cerchi, giochi che vengono da ogni parte del mondo e hanno un sapore antico e vero. Giochi che sarebbero dimenticati se non fosse per queste interessanti iniziative. Le attività ludiche del passato si svolgevano prevalentemente all'aperto e vi partecipavano bambini ma anche adulti. Erano un importante momento di svago dalle fatiche fisiche e di aggregazione, oltre alla competizione campanilistica rimasta nelle manifestazioni come i palii.
Piacerebbe anche alla mia mamma e sorprenderà la Pociolla che è abituata a Nintendo Wii e DS. Noi ci andiamo, chi viene con noi????
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